Aveva solo 19 anni Erika, la studentessa di Livorno che qualche giorno fa è venuta a mancare dopo aver assunto delle droghe pesanti. La giovane studentessa, mentre si trovava in una nota discoteca di Firenze, la Mind Club, ha assunto delle pasticche di ecstasy, tre per la precisione. Qualche minuto dopo si è sentita male, ha avuto un malore e si è accasciata al suolo, dove i presenti hanno tentato di prestarle soccorso ma a nulla sono serviti gli svariati tentativi. Le forze dell’ordine hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo, gli agenti sono alla ricerca dello spacciatore che ha procurato alla giovane le pasticche che l’hanno uccisa.

Ancora sono aperte le varie ipotesi sulle cause della morte, considerando che sui divanetti dove era seduta Erika sono state ritrovate diverse sostanze stupefacenti e della polvere bianca. Il pm ha disposto un’autopsia sul cadavere della ragazza, con i relativi esami tossicologici che chiariranno una volta per tutte cosa ha assunto la studentessa livornese. Nel frattempo la discoteca è stata messa sotto sequestro, mentre gli investigatori hanno acquisito i vari video delle telecamere di sorveglianza del locale, per individuare il rivenditore di pasticche di ecstasy che si è avvicinato alla giovane vittima.

Erika era partita da Livorno con un gruppo di amici, erano in sette, tutti amanti della musica techno. Si erano mossi in treno da una città all’altra: come tutti gli appassionati del genere, erano in grande attesa per la riapertura del locale, che negli anni ’80 e ’90 era molto famoso. Tutti i ragazzi del gruppo avrebbero acquistato delle pasticche di ecstasy dallo stesso spacciatore della vittima, che ancora non è stato identificato. Intanto è stato aperto il fascicolo, con le seguenti ipotesi di reato, ovvero spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio colposo, e morte come conseguenza di un altro delitto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here