Gli animali da pelliccia subiscono maltrattamenti, oramai è risaputo: lo stesso procedimento che porta a ottenere la pelliccia è molto doloroso per loro. Basti pensare ai visoni, da cui si ottengono delle bellissime pellicce che però costano molto in termini di sofferenza a questi poveri animaletti. Perciò la Slovacchia ha deciso di dire basta a tutta questa barbarie, e dal primo gennaio del 2021 gli allevamenti saranno resi illegali. In tali allevamenti spesso si vede uno scenario del genere: i visoni (tra i più comuni e ricercati) vengono chiusi in delle gabbie in cui entrano appena, insieme ai loro simili.

Sono esposti al freddo e al gelo dell’inverno, non per mancanza di risorse, ma perché in tal modo il loro manto diventa ancora più folto. Vengono allevati in condizioni disumane, impensabili anche per gli animali, nutriti con il minimo indispensabile ed esposti alla rigidità delle condizioni ambientali. In alcuni casi sviluppano comportamenti autolesionisti, ad esempio mordendosi la coda o gli arti; dopo un po’ di tempo diventano molto aggressivi, anche nei confronti dei loro simili. La loro vita, che di regola dura una decina d’anni, in questi allevamenti viene accorciata a meno di un anno, sette od otto mesi. Per non parlare del modo spietato in cui vengono uccisi: soffocamento, colpo secco al midollo, avvelenamento con monossido di carbonio o altri gas.

Tutto questo ha fatto riflettere e indignare i cittadini slovacchi che, con un consenso unanime, hanno raccolto circa 80mila firme. Dopo aver firmato la petizione è stata depositata una proposta di legge che verrà attuata nei prossimi anni. si tratta di una grande vittoria per il popolo slovacco, che ha dimostrato di avere molto a cuore la salute e il benessere degli animali. Se l’Italia e gli altri paesi seguissero il suo esempio, potrebbe cominciare una nuova era in cui la crudeltà nei confronti degli animali sarebbe ridotta.

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