Una vera e propria tragedia quella che è accaduta a Milano in zona Niguarda: in una scuola primaria della zona un bambino è caduto dal secondo piano, è al momento ricoverato in ospedale. Il piccolo ha solo sei anni, è precipitato da un’altezza di circa 10 metri e le sue condizioni sono molto gravi. Secondo quanto riportato dalle fonti, la dinamica dell’accaduto è la seguente: il bambino ha scavalcato la ringhiera che si trova sulle scale, poi è inavvertitamente caduto. Subito sono giunti i soccorsi sul posto, hanno portato il bimbo privo di sensi in ospedale, dove lo hanno ricoverato per un forte trauma cranico, adesso è in prognosi riservata.

Il dato che ha causato le polemiche soprattutto dei genitori, ma anche di chi è venuto a conoscenza della vicenda, è che nel momento dell’incidente non c’era nessuno a trattenere il bambino dal compiere il gesto che potrebbe costargli la vita. Non c’erano bidelli, il piccolo ha agito al di fuori di ogni controllo, nessuno si è accertato della sua sicurezza. Per tale ragione potrebbero esserci degli iscritti nel registro degli indagati nelle ore a seguire, in quanto la procura sta indagando proprio sull’omissione di vigilanza sul bambino. Inoltre dalle indagini è emerso un altro dato importante, ovvero che la ringhiera non è a norma perché le sbarre che la compongono sono separate da una distanza inadeguata.

I genitori sono sconvolti ma anche molto indignati: dovrebbero poter lasciare il figlio in un ambiente sicuro e sorvegliato, invece il bambino ha compiuto un gesto mortale. A questo si aggiunge lo scontento generale per i posti come bidelli perché, se è vero che mancavano nella scuola primaria in cui è avvenuto tutto, è altrettanto vero che in generale c’è carenza di personale e situazioni del genere sarebbero gestite diversamente se ci fossero le adeguate assunzioni.

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