Aveva solo 23 anni Giulia Lazzari, e per tirare avanti faceva la cameriera; era madre di una bellissima bambina di 4 anni e da un po’ di tempo il suo rapporto con il marito si era complicato. L’uomo, Roberto Lo Coco, originario di Palermo, ha avuto un raptus, preso dalla gelosia l’ha aggredita. Credeva che Giulia avesse una relazione extraconiugale da qualche mese; lei voleva lasciarlo, erano in fase di separazione, ma lui non l’ha mai accettato. Probabilmente alla base dei litigi che si erano fatti sempre più frequenti c’era anche la dipendenza di Roberto dall’eroina, infatti era in cura per la disintossicazione.

L’ultima lite è stata quella fatale: non avendo il controllo delle proprie azioni, sopraffatto dalla rabbia Roberto ha messo le mani attorno al collo della moglie fino a strangolarla. Quando il fratello di lui, unica persona in casa, ha realizzato quel che stava accadendo, è subito intervenuto, ha trovato la cognata stesa al suolo. Non sentiva il battito, ma la donna ancora respirava, così ha chiamato l’ambulanza e la giovane madre è stata portata in ospedale a Rovigo. Quanto al marito, le condizioni sia fisiche che psicologiche sono compromesse, infatti davanti al giudice si è addormentato più volte, forse a motivo dei farmaci che prende per la disintossicazione.

Ieri, nel tardo pomeriggio, è stato dichiarato il decesso di Giulia, dopo nove giorni di coma farmacologico. Il suo coniuge e omicida ha dichiarato senza nascondere nulla le sue responsabilità. Inizialmente era accusato di lesioni gravi, è stato quindi sottoposto a una perizia psichiatrica; nella giornata di sabato i carabinieri sono andati a prelevarlo per sottoporlo a custodia cautelare. L’accusa del marito di lei ora non sarà più tentato omicidio ma omicidio volontario, anche se, secondo le dichiarazioni del cognato di Giulia, quando questa è stata caricata sull’ambulanza Roberto è scoppiato a piangere.

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