Stava andando a seppellire la sua piccola nata prematuramente a soli sei mesi: un uomo, mentre stava affrontando il proprio lutto, si è ritrovato davanti una scena terribile. Accanto al luogo in cui avrebbe sepolto la propria figlia, ha trovato un vaso di terracotta e si è accorto che al suo interno c’era una bambina in fin di vita. Qualcuno ha seppellito il piccolo corpicino ancora in vita, per disfarsene; l’uomo, dopo aver realizzato la situazione ha subito portato la bambina in ospedale per farle fare le dovute cure. I medici dopo averla visitata le hanno trovato una grave infezione ai polmoni.

Secondo quanto riportato dalla Bbc, ancora non sono sicure le sue condizioni e non si sa se riuscirà a sopravvivere. Il responso arriverà almeno fra cinque o sette giorni, ma l’uomo che ha trovato la bambina e sua moglie si sono detti pronti ad adottarla. Purtroppo in India la pratica di seppellire neonati indesiderati è diffusa, soprattutto nelle comunità rurali che versano in condizioni di estrema povertà. In particolare le neonate di sesso femminile sono viste come un gran dispendio di denaro ed energie, quindi sono spesso abbandonate alla morte appena dopo essere venute alla luce. Secondo alcune statistiche delle principali associazioni contro l’infanticidio arrivano a milioni le bambine che vengono uccise in questo modo ogni anno in India.

L’India infatti è un paese in cui vige una grande disparità di genere, per cui le coppie, soprattutto in alcune regioni, abbandonano le proprie figlie. Le seppelliscono vive e le lasciano morire entro poche ore dalla nascita, oppure le uccidono con le proprie mani. Per prevenire il fenomeno del feticidio, è stata promulgata una legge che proibisce ai medici di rivelare ai genitori il sesso del futuro nascituro. Uno scenario terrificante, che è combattuto dalle più svariate associazioni per la parità di diritti.

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