La California è stata avvolta dalle fiamme nella giornata di ieri, soprattutto nell’area vicino a Los Angeles. Le case che sono state coinvolte sono all’incirca 23mila, mentre le persone evacuate sono 100mila, soprattutto dalla zona settentrionale della città. L’incendio è stato denominato Saddleridge è scoppiato verso le 21 di giovedì sera e le fiamme si sono espanse a macchia d’olio molto velocemente. Il motivo per cui si è propagato così velocemente è che è stato alimentato da vento caldo e suolo secco. La probabile causa è stata un sacchetto della spazzatura che, avvolto dalle fiamme, è stato lanciato da un camioncino che si trovava di passaggio sulla strada.

Il capo della polizia di Los Angeles ha messo in allerta la popolazione intimando agli abitanti di lasciare immediatamente le proprie case. Infatti molti di loro, non hanno avuto il coraggio di allontanarsi e hanno tentato di combattere le fiamme individualmente. A loro va in modo principale l’avvertimento del capo della polizia, in quanto potrebbero esserci delle conseguenze molto pericolose; alcune persone hanno tentato di estinguere le fiamme nel proprio giardino manualmente. In tal modo hanno messo in pericolo non solo la propria vita ma anche quella dei soccorritori che si sono recati sul posto per aiutarli.

Questi infatti hanno rischiato grosso, il loro compito è stato reso più arduo. Oltre al disastro ecologico che ha visto distrutta la vegetazione di Los Angeles, non sono stati registrati decessi direttamente ricollegabili all’incendio. Fatta eccezione per un uomo di 50 anni, che, come è stato riportato dalle forze dell’ordine locali, è morto d’infarto. La notizia è stata diffusa perché c’è la probabilità che lo spavento e la paura abbiano avuto un ruolo scatenante il decesso del 50enne. Le fiamme hanno cominciato a estendersi anche nella città di Santa Clarita, per cui le autorità locali hanno lanciato allerta e vari avvisi per mettere in sicurezza i cittadini.

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