Manchester, sono state accoltellate tre persone da un uomo di circa 40 anni nei pressi di una caffetteria Starbucks. Tra i feriti, c’è un 50enne che versa in condizioni gravi, le altre due vittime sono una donna e una ragazza di 19 anni. Inoltre c’è un’altra persona che è stata colpita, una donna di 40 anni alla quale è stato prestato soccorso, ma per sua fortuna non è stato necessario portarla in ospedale. Non si conoscono ancora le generalità dell’aggressore, ma gli agenti lo hanno fermato con il taser e lo hanno arrestato con le accuse di terrorismo, anche se non è certo, la polizia non ha escluso nessuna pista.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail l’uomo è entrato nel locale e ha cominciato ad offendere i dipendenti dello staff con termini razzisti. In seguito ha sfoderato un machete lungo circa 30 centimetri, tuttavia questa versione non è stata confermata dalle forze dell’ordine del posto. I testimoni hanno raccontato che il 40enne ha accoltellato delle persone in maniera totalmente casuale. Le forze antiterrorismo si sono mobilitate e, anche se l’accusa è quella di terrorismo ancora non se ne conosce la matrice. Il premier Boris Johnson è rimasto sconvolto e ha espresso tutta la sua vicinanza alle persone coinvolte e ai loro familiari.

Inoltre ha lodato le squadre di soccorso, che hanno agito prontamente e sono intervenuti in maniera tempestiva per mettere in salvo i feriti. Non è la prima volta che Manchester è bersaglio di attività terroristica, anzi in questi anni si sono ripetuti svariati attacchi ai danni della città britannica. Basti pensare che a maggio del 2017 ci fu un attacco al concerto della cantante Ariana Grande: un terrorista kamikaze, in un’azione suicida tolse la vita a 22 persone. Tra le vittime c’erano numerosi giovani ragazzi, che in quell’occasione furono massacrati dal terrorista.

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