Si sono protratte per ben sei anni le violenze ai danni di due ragazzini che, all’epoca dei fatti avevano solo 14 e 10 anni. I responsabili degli abusi sono tre uomini di età compresa fra i 65 e gli 85 anni: hanno adescato le loro due vittime in oratorio, e uno dei tre ha conquistato la fiducia e la simpatia prima dell’uno, poi dell’altro. In seguito è arrivato il peggio: quando i ragazzini, fidandosi dei loro adescatori si sono recati nelle loro abitazioni sono cominciate le violenze sessuali. Uno dei tre uomini ha iniziato a portare i ragazzini a casa, prima nella sua abitazioni, poi in quelle dei suoi due amici.

Così sono cominciati gli abusi, che sono andati avanti dal 2012 al 2018. Gli uomini dopo aver abusato dei ragazzi, davano loro delle somme di denaro comprando il loro silenzio, con il pretesto di dar loro un aiuto economico. Lo scorso lunedì la Squadra Mobile di Roma, e precisamente la quarta sezione, che si occupa di reati correlati alla violenza di genere, ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare. I magistrati del gruppo Antiviolenza di Roma hanno cominciato le indagini raccogliendo prove ed evidenze, riuscendo a ricostruire i vari episodi che sono andati avanti negli scorsi anni.

I tre uomini ora si trovano agli arresti domiciliari: hanno approfittato per la situazione di disagio in cui versavano i due ragazzini. Si sono avvicinati alle due vittime con atteggiamento paterno, protettivo, fingendo di voler prendersi cura di loro. Così con pochi euro e con alcuni regalini hanno coperto quanto stava accadendo, ottenendo il silenzio dei due ragazzini. Si tratta dell’ennesimo caso di pedofilia avvenuta in un oratorio: a febbraio si verificò un caso analogo, quando una madre raccontò in una lunga intervista l’incubo che hanno vissuto lei e la sua famiglia quando suo figlio è stato violentato.

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