Una notizia che ha sconvolto tutte le associazioni animaliste: la Mukulu African Hunting Safaris ha lanciato una specie di offerta per i cacciatori di leoni. La pratica della caccia per molti è aberrante e andrebbe eliminata, ma purtroppo dall’altro lato ci sono i sostenitori di tale pratica, che è diventata un vero e proprio sport. L’associazione di caccia sopra menzionata ha così preso un’iniziativa per incrementare l’attività di caccia e abbatterne i costi. Infatti per cacciare leoni bisogna pagare una cospicua somma che può variare dai 13mila ai 27mila euro. L’offerta lanciata dall’associazione consiste in un 2×1, ovvero, dopo aver ucciso il primo leone si può uccidere un secondo esemplare femmina senza costi aggiuntivi.

Il risparmio è notevole, i cacciatori potranno spendere circa 10mila euro in meno rispetto a quanto spenderebbero senza offerta. Le reazioni suscitate sono molteplici e perlopiù negative, come spiega anche Eduardo Gonçalves, fondatore della campagna “Ban Trophy Hunting” che da anni si batte per porre un freno alla caccia dei trofei. È così definita perché il fine ultimo delle battute di caccia è solo il divertimento, non c’è altra utilità e oggi purtroppo sta diventando sempre più comune in quelle zone massacrare i felini ed esporre le carcasse come segno di vittoria.

L’attivista ha rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che si tratta di un vero e proprio business, che è anche in forte espansione. Mentre in precedenza la caccia era riservata solo ai nobili e ai ricchi proprietari terrieri o ad alcuni militari, oggi si è diffusa sempre più come pratica comune, così accade che semplici professionisti, come ingegneri o dirigenti, un giorno lavorano in ufficio e il successivo imbracciano un fucile per uccidere leoni. C’è un mercato in fermento che promuove la caccia con offerte last minute, convenzioni, vendendo le vite degli animali come se fossero in un supermercato.

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