I vincitori del premio Nobel per la medicina quest’anno sono stati i due americani William Kaelin e Gregg Semenza e il britannico Sir Peter Ratcliffe. La scoperta che è valsa loro la tanto ambita vincita è il meccanismo che usano le cellule per sopravvivere e adattarsi anche in carenza di ossigeno; i tre scienziati hanno determinato in che modo la cellula riesce a modificare le proprie attività metaboliche in base all’ambiente che la circonda. L’importanza di tali meccanismi non solo spiega alcuni dei principi più importanti della vita, ma potrebbe rappresentare un punto di svolta nel trattamento di importanti patologie.

Tra queste eventi traumatici meno gravi, come una semplice ferita, oppure affezioni più importanti come infarto e ictus; ancora, i loro studi potrebbero guidare a nuovi trattamenti contro il cancro. Infatti tra le disfunzioni che causano e fanno progredire il grande male c’è proprio un adattamento cellulare anomalo, in quanto le unità continuano a nutrirsi e sostenersi sfruttando l’energia dell’organismo e diffondendosi in esso. Dunque l’ossigeno gioca un ruolo molto importante nelle funzioni vitali, ma in questo caso si può dire che rappresenta due facce della stessa medaglia, potendo assumere sia una connotazione positiva che una negativa.

Lo scorso anno il premio andò sempre ad uno studioso americano, James Allison, e ad uno scienziato giapponese, Takusu Honjo. Costoro scoprirono il ruolo del sistema immunitario nel trattamento dei tumori, precisamente trovarono un modo per attivare le cellule immunitarie affinché agissero contro quelle cancerose. Questa scoperta ha salvato migliaia di vita e ha offerto una nuova speranza a molti malati, infatti da allora sono nati molti farmaci che funzionano secondo il meccanismo scoperto dai due vincitori del premio Nobel. Oggi saranno invece annunciati i vincitori per la fisica, mentre nei prossimi giorni quelli in letteratura, in chimica, economia; venerdì verrà assegnato il Nobel per la pace.

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