Ad alcuni potrebbe sembrare una follia, ma ha cominciato a diffondersi una nuova moda, soprattutto negli Stati Uniti. Stiamo parlando del no Poo, che più che una moda è un movimento, uno stile di vita che mira ad eliminare l’uso del comunissimo shampoo dalla vita quotidiana. Tale usanza si sta diffondendo sempre più, molti sono coloro che hanno sperimentato per settimane, mesi o addirittura per anni, la tecnica del no Poo. Secondo la maggioranza di coloro che ne fanno uso, i benefici sono molti e sono sicuramente maggiori rispetto a un normale shampoo, ma ci sono molti pareri controversi.

Alcuni dermatologi sostengono che sia pericoloso per motivi igienici, altri invece sono favorevoli a tale pratica, solo se svolta correttamente. Non si tratta di non lavare affatto i capelli, ma di lavarli con prodotti naturali, evitando lo shampoo commerciale che è pieno di prodotti chimici che fanno più male che bene. Basta fare un giro su YouTube per scovare i metodi di lavaggio più disparati, il più comune prevede l‘utilizzo di acqua e bicarbonato, con dei risciacqui fatti con aceto di mele. Parecchi si sono ritenuti soddisfatti per i risultati ottenuti, così hanno smesso da decenni di usare lo shampoo.

Infatti la pratica di lavarsi i capelli con lo shampoo è stata introdotta negli anni ’30, poi negli anni ’70 è divenuta comune entrando a far parte della vita di tutti i giorni. Tuttavia i prodotti chimici contenuti nel tensioattivo rimuovono tutto il sebo prodotto naturalmente dal cuoio capelluto, stimolando le ghiandole a produrne dell’altro. Questo sarebbe uno degli effetti dannosi, che crea un circolo vizioso e aumenta la produzione di grassi. L’altro aspetto negativo è l’impatto ambientale: ogni volta che si lavano i capelli con lo shampoo, questo finisce negli scarichi e l’ambiente non è immune dagli effetti tossici delle sostanze chimiche. Un altro aspetto positivo è che sia l’aceto che il bicarbonato sono molto economici.

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