È stato visto sulla scena del crimine, magari ha avuto anche un ruolo nell’aiutare il suo padrone: stiamo parlando di un pappagallino, un uccellino di piccola taglia. La sua storia sta facendo il giro del web, considerando che è alquanto anomalo arrestare un volatile e chiuderlo in cella. La polizia di Utrecht ha pubblicato la foto su Instagram ed è subito diventata virale: il proprietario dell’animale è stato arrestato perché sorpreso a taccheggiare in un negozio, ma nel momento della cattura aveva il suo pappagallo con lui. I poliziotti sono stati costretti a prendere anche il volatile, ma in ufficio non avevano gabbie per l’occasione.

Così hanno dovuto necessariamente chiuderlo in una cella, con una fettina di pane e dell’acqua. Il padrone sapeva tutto questo ed era d’accordo con gli agenti: probabilmente la cella è la gabbia più grande che il pappagallo abbia mai avuto. Questo caso ha dell’assurdo, ma c’è da tener conto del fatto che gli agenti hanno dimostrato il massimo rispetto per l’animaletto. Hanno interrogato e processato il colpevole, che è stato colto in flagranza di reato mentre rubava degli articoli in un negozio. Quando hanno finito con lui, lo hanno lasciato andare e hanno liberato anche il suo pappagallo, che lo ha seguito.

La vicenda è stata presa con gran divertimento anche dagli stessi agenti, che sotto la foro pubblicata su Instagram si sono premurati di dare tutte le spiegazioni relative al caso. Hanno spiegato la situazione e hanno aggiunto scherzosamente che all’uccellino non hanno fatto domande, non hanno ritenuto opportuno interrogarlo. Su Twitter questa storia ha spopolato, in particolare sta girando una foto che ritrae l’uccello in gabbia con la sua merenda, ovvero la fetta di pane. Il particolare divertente è che i suoi occhi sono coperti da una striscia nera di censura, come si fa classicamente con i peggiori criminali.

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