È stata accoltellata al culmine di una lite per un motivo banale, ovvero cosa mangiare a colazione. Si chiamava Jamie Barsegian e l’omicidio risale allo scorso anno, precisamente al 15 giugno, ma solo ora è stata resa nota la sentenza dei giudici nei riguardi dell’assassino. Costui ha colpito la vittima con 49 coltellate, continuando in un impeto di rabbia anche quando lei non era più in grado di difendersi, priva di vita, sul suolo. I due si trovavano nella loro abitazione a Ypsilanti, nel Michigan: qui vivevano la vittima, il suo omicida, un ragazzo coetaneo, e il fidanzato della vittima.

Quando è accaduto il tragico fatto, l’assassino stesso ha avvertito le forze dell’ordine, dicendo agli agenti di aver ucciso una ragazza. Nella telefonata era ancora scosso, fuori di sé, tanto da minacciare la voce al telefono dicendo che la polizia sarebbe stata la prossima. Gli agenti una volta allertati, si recarono nella via dell’abitazione e, una volta lì si ritrovarono davanti uno spettacolo degno di un film dell’orrore. C’era lui, l’omicida, con un due coltelli in mano, in mezzo alla strada, dove giaceva completamente ricoperto di sangue. In preda alla follia il 19enne ha cominciato a ordinare ai poliziotti di sparargli.

L’episodio si è concluso con una trattativa fra gli agenti e il giovane, quest’ultimo è stato portato in ospedale, dove gli hanno curato le ferite causate dalla lotta con Jamie, la sua vittima. In seguito ha confessato tutto: la lite è cominciata per una banale discussione su cosa mangiare a colazione. Jamie voleva assaggiare un po’ di salsiccia e uova cucinate dal suo carnefice, ma lui non era d’accordo. Da qui è scoppiata la lite, quindi la colluttazione, che ha portato al tragico epilogo con la morte della ragazza. Quanto all’assassino, andrà a processo con l’accusa di omicidio volontario, come è stato da poco comunicato.

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