È nelle nostre sale da ieri, 3 ottobre e da oggi sarà proiettato anche nei cinema americani: è Joker, il film dell’anno, secondo molti critici potrebbe essere il migliore, secondo altri lo è in maniera indiscussa. È difficile immaginare come un film tanto amato possa rendere necessario il pattugliamento degli agenti della polizia, eppure negli Stati Uniti sta avvenendo proprio questo. L’acclamato film di Todd Phillips, che già è stato premiato per Una notte da leoni, è stato oggetto di discussione in quanto potrebbe indurre atti violenti soprattutto da parte dei più giovani, che immedesimandosi nel personaggio di Joker potrebbero diventare pericolosi.

L’episodio si è già verificato ad Aurora, in Colorado, quando un 24enne sparò sulla folla della platea in un cinema durante la proiezione de Il cavaliere Oscuro: in quell’occasione nella sala si poté sentire l’urlo “I’m Joker!”. Così il pubblico americano è spaventato e sono state prese particolari precauzioni, come ad esempio il divieto di indossare maschere, cosplay e travestimenti vari. La critica rivolta al film di Phillips è che rappresenta una società in cui basta una piccola scintilla, davvero poco, per far scattare una rivolta violenta e sanguinaria da parte delle masse cittadine.

Tuttavia, come fanno notare alcuni, in America non è stata ancora affrontata la questione della vendita legale delle armi, del loro possesso da parte dei civili. Nonostante ciò vige un terrore che si cela nel silenzio, nemmeno troppo velato, in quanto si temono reazioni emulative di Joker da parte degli spettatori. Per tale ragione, la polizia di New York e di altre grandi città negli Stati Uniti, si è mobilitata fuori le sale cinematografiche: si sono appostate delle pattuglie davanti l’ingresso di ogni cinema, così se dovesse scattare qualcosa nella testa di un malintenzionato o di un giovane semplicemente troppo suggestionabile, gli agenti sarebbero pronti a sedarlo.

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