Il titolare di un’azienda agricola a Busto Arsizio è stato denunciato per maltrattamenti di animali. Grazie alla collaborazione dei carabinieri di Busto Arsizio e dei carabinieri forestali, insieme al personale veterinario locale, è stato scovato un vero e proprio covo di animali sottoposti a maltrattamenti. Durante l’ispezione è stato scoperto che l’allevatore custodiva gli animali non tenendo assolutamente conto delle normative e delle leggi a riguardo. Gli animali in questione sono dei giovani vitelli legati con una pesante catena, una pratica obsoleta e molto dolorosa per gli esemplari. Gli animali erano tenuti in uno stato di degrado e abbandonati a se stessi, legati a una catena.

Nella zona si è subito diffusa la voce su come il contadino tenesse gli animali, in condizioni a dir poco disumane. Così l’informazione è arrivata al comandante della stazione dei carabinieri, grazie al fatto che la stessa sensibilità di alcuni cittadini fosse stata urtata da tale situazione. Tra questi, una donna, una madre che si era recata all’allevamento con i propri figli per portarli a fare una gita all’aperto. Durante questa visita hanno potuto constatare le condizioni in cui versavano le povere creature nell’allevamento, condizioni tanto critiche che addirittura i figli della donna sono rimasti alquanto scossi, sotto shock dopo ciò che hanno visto.

Dei giovani vitelli sofferenti tenuti in prigionia e legati con delle pesanti catene: questo lo spettacolo triste che si è prospettato davanti agli occhi dei due bambini. La storia ha avuto un’eco nazionale, è stata riportata su molteplici testate giornalistiche, affinché si venga a conoscenza di alcune situazioni degradanti che ancora si verificano nel nostro paese. Il colpevole intanto è stato sottoposto a una sanzione amministrativa di circa tremila euro e a questa si aggiunge anche l’obbligo immediato di ristabilire nel suo allevamento delle condizioni idonee per la crescita e lo sviluppo degli animali in custodia.

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