La mensa scolastica è finita di nuovo al centro dell’attenzione, o meglio delle polemiche. È accaduto a Mestre, dove dei genitori bengalesi di religione musulmana hanno fatto una richiesta alla mensa che a molti è parsa assurda. Hanno chiesto infatti un menù alternativo per i loro figli, un menù a base di carne halal: si tratta di un tipo di carne macellata secondo i dettami islamici. La tradizione richiede una procedura particolare nell’uccisione del bestiame: gli animali devono essere coscienti e consapevoli della loro morte imminente, va praticata un’incisione sulla trachea e si lascia morire l’animale dissanguato.

La richiesta è stata fatta durante i colloqui tra genitori e insegnanti ed ha scatenato violente polemiche da parte di alcuni. La Lega ha reagito tutt’altro che bene, anzi ha definito questa storia come l’apoteosi dell’assurdo. La dirigente scolastica della scuola primaria in questione si trova in una posizione difficile, dovendo gestire il mare di polemiche che scaturiscono dal malcontento di alcuni genitori. Così ha proposto una soluzione semplice ma efficace: ha suggerito ai genitori di richiedere un menù privo di carne, così i loro figli potranno mangiarla a cena. Infatti la mensa scolastica non può assicurare che la carne contenuta nei pasti sia di tipo halal.

Gli esponenti del partito della Lega sono stati i primi a far sentire la propria voce. Questa non è integrazione secondo loro, come ha affermato il deputato Alex Bazzaro, ma si tratterebbe di una cosa vergognosa. Chi viene in Italia accetta anche le tradizioni del paese e in questi casi, a meno che non ci siano esigenze mediche, non si può cedere a tali richieste. Un episodio riguardante la mensa si è verificato anche in una scuola di Napoli tempo fa: sono stati vietati gli spuntini e i panini fatti in casa, la preside ha permesso di portare per merenda solamente alimenti confezionati.

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