Questa storia ricorda tanto il film Orphan: due coniugi, Kristine Barnett e Michael Barnett hanno adottato una bambina di 6 anni. O almeno così credevano, che avesse sei anni; ma dopo qualche tempo ha cominciato a dare strani segni di squilibrio mentale. Quando la coppia è stata costretta ad abbandonare la figlia che nel frattempo ha compiuto 9 anni falsi, sono stati accusati di aver abbandonato una bambina. Solo in seguito i due hanno fatto chiarezza sulla situazione, rendendo pubblica la vera età di Natalia – così si chiama la ragazza- ovvero 22 anni.

Quando è stata adottata Natalia aveva 22 anni, problemi di nanismo e di deambulazione, ma nonostante tutte le sue stranezze i coniugi hanno deciso di prendersi cura di lei comunque. Successivamente hanno denunciato tutta la vicenda affermando di essere stati vittime di una frode, in quanto la bambina ha provato svariate volte a uccidere i genitori per liberarsene. Ha sperimentato vari metodi che per fortuna non hanno avuto successo: ha provato a spingere la mamma contro un recinto elettrico, poi ha versato della candeggina nel caffè dei suoi genitori adottivi. 

La ragazza li ha inoltre minacciati svariate volte di ucciderli nel sonno, prendendoli a pugnalate. Questi anni sono stati un vero e proprio incubo per i due coniugi, che hanno avuto a che fare senza saperlo, almeno all’inizio, con una malata psichiatrica. Dopo l’episodio dell’abbandono e dopo le relative accuse Natalia è stata sottoposta alle cure di alcuni specialisti del settore. Così è stata svelata e confermata la sua vera identità e soprattutto la sua vera età in tribunale: quindi i giudici hanno disposto che ricevesse le opportune cure psichiatriche. La vicenda risale al 2012, quando i genitori adottivi della giovane hanno scoperto l’età vera di Natalia in base a prove mediche inconfutabili basate sull’analisi delle ossa e del suo corpo.

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