Aveva un debito di 30 euro nei confronti del suo aggressore, la giovane di 25 anni vittima di abusi sessuali da parte di un suo conoscente 30enne. Questo debito sarebbe stato la causa scatenante la violenza, così al termine della scorsa nottata la donna si è recata in caserma per denunciare l’accaduto. Lo stupratore, di origini nigeriane, è stato rintracciato e fermato dalle forze dell’ordine locali, e al momento si trova recluso nel carcere di Livorno. Secondo quanto è stato raccontato dalla giovane vittima, la violenza si è consumata in una stanza di un palazzo situato nell’area del porto.

La 25enne, anch’ella di origini nigeriane, era da poco arrivata e si era affidata al suo amico perché l’aiutasse a integrarsi. Così su consiglio anche dei parenti, si era fidata di colui che avrebbe abusato di lei per un’intera notte: oltre all’abuso sessuale l’uomo l’ha anche picchiata con schiaffi. Ad accompagnare la giovane vittima in caserma è stato un altro connazionale, un uomo di 47 anni, che a sua volta è stato denunciato per favoreggiamento. Infatti l’uomo ha tradotto la versione della vittima ai militari ma ha cambiato il luogo in cui è avvenuta l’aggressione, ovvero il palazzo situato a Portoferraio.

Così ha indicato ai carabinieri un posto differente rispetto a quello reale; la ragazza al momento è al sicuro, grazie all’attuazione del codice rosso. È stata immediatamente accompagnata in ospedale, dove i medici l’hanno sottoposta alle dovute cure. Quanto all’aggressore, il trentenne nigeriano, è accusato di violenza sessuale: la 25enne mai si sarebbe aspettata un evento del genere, in quanto conosceva il suo connazionale. Quando gli ha riferito di non avere i 30 euro che gli doveva costui ha preteso di avere un rapporto sessuale con lei e a nulla sono serviti i suoi ripetuti rifiuti, lui ha utilizzato la forza e l’ha picchiata.

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