Si chiamava Agatha Félix e aveva solo otto anni: è l’ennesima vittima della violenza in Brasile, venerdì sera ha perso la vita in uno scontro armato fra la polizia e una banda locale. Dall’inizio dell’anno a Rio sono state contate ben 16 bambine vittime della violenza, di queste 5 sono morte. Agatha stava tornando a casa con la nonna nella serata della scorsa settimana, quando è stata colpita alla schiena da un proiettile, che le è stato fatale. Si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato, ovvero nel mezzo di una sparatoria nella favela di Complexo Alemão.

Tale zona è nota per essere molto povera e molto esposta ad episodi di violenza di ogni genere; il proiettile è partito da una pistola della polizia, come è stato appurato successivamente. Purtroppo la situazione è tesa da molti mesi nella favela, che è oggetto di liti e incursioni fra polizia e criminali che si contendono il territorio. E a pagarne le conseguenze stavolta è stata una bambina di 8 anni, la cui fotografia è diventata emblematica: capelli ricci e occhi neri, un costume da Wonder Woman e un sorriso in ogni foto, come solo una bambina della sua età può sorridere.

La notizia si è diffusa molto velocemente tramite i social, così la folla si è riversata nelle strade e nelle piazze per protestare: questa settimana le vittime degli scontri armati sono salite a sei, gli abitanti non riescono a condurre una vita tranquilla. Quanto alla polizia, non è vista per nulla bene, ma gli agenti hanno dichiarato di essere stati attaccati da più lati, quindi sono stati costretti a rispondere con il fuoco. La cosa certa è che uno dei 70 proiettili sparati dalla polizia ha avuto un effetto rimbalzo colpendo la piccola Agatha, che stava semplicemente tornando a casa.

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