Questa storia potrebbe smuovere qualche coscienza, soprattutto quella di chi non si fa problemi a lasciare i propri rifiuti per strada o nei luoghi pubblici in generale. Ci troviamo vicino al Lago della Creta, nei pressi di Cortina D’Ampezzo, una località molto apprezzata sia nella stagione estiva che in quella invernale da miriadi di turisti. Tra questi un’escursionista che mentre si godeva il panorama che offre la natura, è stata distratta da qualcosa che in quel posto non c’entrava proprio nulla. Guardando meglio si è accorta che si trattava del pannolino sporco di un lattante: lo ha raccolto, sigillato e legato al suo zaino.

Lo ha portato con sé per tutto il tragitto, si è fatta due ore di cammino con il pannolino di un bimbo sconosciuto che probabilmente non vedrà mai. Probabilmente perché l’escursionista, una volta rientrata a casa, ha deciso di condividere con il resto del mondo di Facebook la sua esperienza, così che la sua foto è divenuta virale. Ha scritto un post con una lunga lettera rivolta ai genitori del bimbo, in cui non ha espresso rabbia o rancore, anzi è stata molto riflessiva. La donna spera che un giorno il suo messaggio possa arrivare ai diretti interessati risvegliando le loro coscienze.

Io non ti scrivo con rabbia o con disprezzo ma con pena, sì perché provo pena per tuo figlio a cui tu, consapevolmente, decidi di lasciare un mondo pieno di rifiuti, veleno e tristezza , ecco le parole che l’escursionista ha rivolto alla coppia di sconosciuti. Aggiunge di essere consapevole del fatto che non avrebbe smosso sentimenti di vergogna, “perché quelli come te non si vergognano”. Il messaggio è stato condiviso da vari utenti, anche sconosciuti, ha avuto un notevole impatto sociale con molti commenti positivi e magari un giorno arriverà anche alla mamma e al papà che hanno lasciato il rifiuto per strada.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here