È partito tutto da una lite per un parcheggio condominiale, poi si è finiti agli insulti: è accaduto a Forlì e la vittima è una 53enne di origini siciliane, Ilde Cascio, che da 4 anni vive nella città emiliana, dove ha trovato lavoro come dipendente amministrativa in una scuola. Da qualche tempo il rapporto con i vicini di casa è tutt’altro che tranquillo, ma questi hanno toccato il fondo quando, dopo una lite per un parcheggio si sono appellati a lei chiamandola terrona puzzolente. Secondo quanto raccontato dalla donna siciliana, è cominciato tutto quando è rientrata a casa e ha parcheggiato la sua auto.

A quel punto la vicina avrebbe trovato una scusa per attaccare briga, come il fatto che la donna era entrata troppo velocemente. Nonostante la donna insultata abbia ignorato le urla a lei rivolte, la vicina ha continuato a inveire contro di lei. La vicenda è andata avanti allo stesso modo fino a quando la dirimpettaia della siciliana non l’ha chiamata terrona puzzolente. Ancora, ha invitato la donna meridionale a tornarsene a casa sua, facendola sentire indesiderata; ha affermato di avere diritto anche a due posti macchina dal momento che lei ha la casa di proprietà mentre la signora Cascio è in affitto.

La donna si è sentita costretta a sporgere denuncia alle forze dell’ordine; da quanto riportato in un secondo momento è intervenuto anche il marito della vicina, che l’ha aggredita fisicamente. Prima le ha pestato un piede, poi l’ha spinta e le ha sputato in faccia; nel frattempo gli insulti continuavano, verso colei che è stata appellata “mafiosa terrona”. Dopo l’accaduto la signora Cascio si è rintanata in casa, con la paura dei propri vicini. Purtroppo il caso non è isolato, ma a Forlì è molto diffuso l’odio verso i meridionali, infatti spesso i padroni di casa preferiscono avere le case sfitte piuttosto che darle a loro.

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