È stato organizzato anche quest’anno il raduno leghista nella città che da sempre l’ha ospitato, ovvero Pontida: gli organizzatori avevano grandi progetti, infatti si prevedeva un pubblico di circa 80mila partecipanti. Il pubblico non ha deluso le forze del partito, che si sono circondate di tricolori e bandiere del partito, con tanto di scritta Salvini Premier. Tuttavia non sono mancati alcuni disguidi, i sostenitori del partito verde hanno fatto sentire la loro approvazione e il loro entusiasmo anche troppo, accendendo i toni in alcune occasioni, ricorrendo all’aggressione fisica in altre, nei confronti di coloro che consideravano nemici.

La foga generale ha scatenato alcune reazioni di disappunto nei confronti di Gad Lerner e un giornalista de La Repubblica. I sostenitori si sono riuniti sotto il grido “Prima gli italiani!” e “La forza di essere liberi!”; molti di loro vestiti a tema, con indumenti verdi, tricolori e bandiere della Lega. Quando è arrivato sul posto anche Gad Lerner, all’area stampa del giornalista sono stati rivolti vari insulti, tra cui massone, buffone, insomma, tutte parole molto dure. Al giornalista de La Repubblica Antonio Nasso in vece è toccato di peggio: alcuni militanti del partito lo hanno aggredito fisicamente colpendo la sua videocamera con un pugno.

Il segretario della Lega Matteo Salvini è stato molto entusiasta del risultato di Pontida 2019, o almeno è quanto ha dichiarato ai giornalisti che lo hanno intervistato. Ha inoltre aggiunto che si reca al raduno da circa 26 anni e in questo gran lasso di tempo non ha mai visto tanta partecipazione; ci sono state centinaia di auto e di pullman di sostenitori. Salvini porta avanti il suo discorso sul cambiamento, che continuerà a proporre agli italiani, amareggiato per le ultime scelte fatte in politica che non rispecchiano la volontà popolare. Tuttavia non manca di rispetto al presidente Mattarella, per quanto vi sia disaccordo.

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