Lavoravano in un’azienda agricola ad Arena Po, in provincia di Pavia: qui sono stati trovati i quattro corpi degli operai annegati. L’azienda in cui svolgevano le loro mansioni è un allevamento di bovini e due delle vittime, per lo più fratelli consanguinei, erano titolari. Le quattro vittime sono state ritrovate prive di vita in una delle vasche utilizzate per la decantazione dei liquami. Di queste, due dei cadaveri sono stati trovati in breve tempo, mentre per gli altri due c’è stato bisogno svuotare la vasca per riuscire a recuperarli, giacevano sul fondo della grossa struttura. Sul posto sono giunti i carabinieri che tutt’ora indagano su quanto accaduto per stabilire le dinamiche e le cause degli eventi.

I quattro operai deceduti erano tutti di origini indiane e, oltre ai due fratelli, titolari dell’attività, c’erano altri due operai, si trattava di due dipendenti. Da quanto riportato dal Corriere della Sera, l’allevamento in cui è avvenuto l’incidente è fra i più grandi della zona, avendo il primato in tutta la provincia. I due fratelli e titolari, erano stati prima mungitori, poi in un secondo momento hanno acquistato l’attività prendendo le redini della gestione. Sul posto si sono recati anche alcuni familiari delle vittime, notevolmente sconvolti da quel che è accaduto.

L’incidente si è verificato intorno alle 12.30, ma ancora sono da stabilirsi le dinamiche e l’ordine degli eventi. Poco dopo sono intervenuti sul posto i soccorsi del 118, ma era comunque troppo tardi: nonostante abbiano provato in tutti i modi a rianimare i due corpi ritrovati prima, non c’è stato nulla da fare per loro. Ora è subito polemica, soprattutto da parte dei sindacati che richiedono una maggiore attenzione sul lavoro. Andrebbe diffusa una cultura che spinga gli operai a lavorare in sicurezza e nel rispetto delle norme che garantiscono loro protezione. Dall’inizio dell’anno le morti sul lavoro sono state sotto le cinquecento.

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