Risale a una settimana fa lo stupro di una donna di 30 anni a Ragusa: la vittima stava solo guidando quando un perfetto sconosciuto l’ha fermata per strada. Si trattava di Sergio Palumbo, un giovane di 26 anni che già era stato condannato tempo fa per reati di natura sessuale. Costui ha fermato la vettura asserendo che la moglie stava male, aveva bisogno di fare una telefonata. Mossa a pietà la vittima ha acconsentito a farlo salire in macchina ma, una volta dentro, Palumbo l’ha condotta in un vicoletto abbandonato e ha abusato di lei.

La vicenda è avvenuta una settimana fa, ma solo ora è uscito fuori un video in cui si può osservare la macchina della vittima, che è stata anche costretta a riaccompagnare il suo aggressore a casa. Il vittoriese è stato arrestato dalla squadra mobile di Ragusa e condannato per sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e rapina. Era stato portato nel carcere di Ragusa ma in seguito è stato trasferito in quello di Caltagirone. Straziata la vittima, che aveva solo cercato di essere d’aiuto a un uomo che credeva disperato: in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha descritto alcuni dettagli.

Dopo la finta richiesta di soccorso, ha minacciato la donna alla guida con una grossa pietra, costringendola a sottomettersi alla sua volontà. Poi ha preso il controllo della vettura e ha portato la donna in un luogo isolato dove nessuno avrebbe potuto intervenire. Non è riuscita neppure a tentare la fuga, quell’orrore sembrava non finire mai; successivamente alla violenza subita l’aggressore ha avuto anche una sorta di sfogo. La vittima è stata costretta ad ascoltare le sue lamentele sulla moglie che non lo capiva, sui litigi domestici che spesso avvenivano fra i due. La comunità locala ha espresso la massima solidarietà nei confronti della vittima.

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