È accaduto ad un prete della diocesi di Albenga, in provincia di Imperia: il sacerdote ricopriva l’incarico di insegnante supplente in una scuola media di Alassio. Si era recato assieme alla scolaresca in gita, un viaggio a Cremona con l’intera classe; nel corso dell’uscita ha assunto, insieme ad un gruppo di studenti, della droga. Non è stato reso noto di che tipo di droga si tratti e il prete in questione non è andato in overdose, ma ha accusato un terribile malore a motivo della sostanza assunta. Il prete è stato soccorso e i colleghi, spaventati da quanto accaduto, lo hanno portato subito in ospedale.

L’uomo non ha riportato gravi danni, è subito uscito fuori pericolo; lo scandalo, che ha suscitato lo stupore dei conoscenti del sacerdote, è accaduto a giugno. Ma solo adesso, dopo mesi, è stato reso noto l’accaduto in quanto la vicenda ha cominciato a circolare di bocca in bocca e la voce si è sparsa anche oltre la regione coinvolta. Il prete sta attualmente seguendo un programma di riabilitazione per uscire definitivamente dal tunnel della droga e per poter continuare ad esercitare la sua attività ecclesiastica. Il vescovo della diocesi è stato chiamato in causa per fornire spiegazioni sul destino del prete.

Al momento il responsabile dell’assunzione di sostanze stupefacenti è stato sospeso dalle attività pastorali e per un periodo ancora da stabilire non gli sarà permesso tornare alle sue attività ecclesiastiche. Tuttavia sarà l’esito della terapia riabilitativa a definire il suo futuro: se sarà in grado di terminare il percorso e guarire definitivamente, potrà tornare alla vita precedente. Dovrà impegnarsi e dimostrare praticamente di aver abbandonato pratiche legate alle droghe, solo allora sarà riabilitato alla vita di Chiesa. Il vescovo ha chiarito tutte le buone intenzioni della diocesi se il sacerdote dimostrerà di essere all’altezza del suo ruolo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here