Ancora non si ha alcuna notizia della coppia di amici scomparsi a Piacenza una decina di giorni fa. Ma ciò non vuol dire che non ci siano stati nuovi e inquietanti sviluppi, nuove rivelazioni che ci fanno conoscere la personalità di Massimo, accusato di aver ucciso l’amica Elisa e di averne occultato il cadavere. Negli scorsi giorni i Ris locali si sono recati nell’abitazione dell’uomo vicino a Carpaneto per effettuare un sopralluogo e per trovare una conferma alla pista che stanno seguendo. Quanto hanno trovato è stato a dir poco da schizofrenici, come ha anche commentato la psicologa forense e criminologa Roberta Bruzzone.

È vero che Sebastiani ama vivere in mezzo alla natura incontaminata, nei selvaggi boschi, ma quanto è stato trovato in casa sua non è compatibile nemmeno con i minimi canoni di una vita dignitosa. La criminologa ha spiegato come la situazione sia molto simile a quella che si riscontra con gli accumulatori seriale, ma c’è qualcosa di diverso. Oltre il disordine e il caos, ha trovato condizioni igieniche che mai si sarebbe aspettata da un individuo sano di mente; è arrivata ad affermare che uno scenario del genere rappresenta uno schizofrenico, un uomo dal quale ci si può aspettare di tutto.

Nel marasma di casa Sebastiani la psicologa ha individuato una fuga dissociativa, molto probabilmente il ricercato si vergogna di quel che ha fatto e ne è già pentito. Per certo è in grado di affrontare la vita dura della foresta, procacciandosi il cibo necessario, dato che ha passato gran parte della sua vita nei boschi. La sua non è una sfida alle forze dell’ordine, ma solo una disperata fuga: la criminologa ribadisce che non è un nuovo Rambo e che la popolazione non corre alcun rischio, in quanto il ricercato nonostante tutto non sembra avere un grande spessore criminale.

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