Ancora non sono quantificabili i danni provocati dall’uragano Dorian, che si pensa possa essere il più forte dell’Atlantico dopo quello del 1980. A essere colpite le isole di Abaco, dove, secondo le testimonianze ricevute, ci sono morti per strada in numero da definire ancora; il problema maggiore è che le isole non sono raggiungibili, quindi i soccorsi non potranno arrivare finché la situazione non si sarà stabilizzata. Il ministro degli esteri delle Bahamas ha riferito di non conoscere la situazione per bene, non essendo in grado di vedere con i propri occhi quel che sta devastando le isole.

La prima vittima di Dorian è un bambino di appena 8 anni, il suo corpicino è stato trovato ieri, il piccolo era annegato; la sua sorellina, una bimba, è ancora dispersa e, finché le piogge torrenziali continueranno a sommergere la zona, inondando ogni cosa, non sarà possibile mettersi alla ricerca delle vittime. Il capo della polizia locale ha dichiarato ai media che semplicemente non c’è alcuna possibilità per le forze armate di arrivare sull’isola. Oltre alle vite umane ancora non quantificate, l’uragano ha provocato la distruzione di 13mila case; inoltre sono stati cancellati più di mille voli.

Case, ospedali e strutture cittadine sono state evacuate, il destino degli abitanti è ancora incerto. L’uragano Dorian è di categoria 5, una delle più forti mai registrate fino a oggi; la categoria 5 indica che le raffiche di vento hanno raggiunto i 250 km orari all’incirca. La buona notizia è che, secondo le previsioni, l’uragano è destinato a smorzarsi, a scendere alla categoria 4, che comunque è molto forte. Si sta dirigendo verso la Florida al momento e viaggia con una velocità di 1,6 km all’ora. La costa si sta preparando all’arrivo della furia di Dorian, i porti sono stati messi in sicurezza con la chiusura totale, mentre le zone più a rischio sono state evacuate.

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