Una scossa che ha svegliato i cittadini alle due della scorsa notte ha seminato nuovamente il terrore fra gli abitanti di alcune cittadine dl centro del Paese. La zona interessata è proprio quella colpita da potenti terremoti nel periodo del 2016 – 2017, ragion per cui gli abitanti si sono riversati per strada non appena hanno percepito la scossa. La prima è stata registrata alle 2.02 dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, con 4.1 di magnitudo, epicentro a 4 chilometri di distanza da Norcia, in provincia di Perugia, 13 da Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno e 14 da Accumoli in provincia di Rieti.

L’ipocentro invece, ovvero la profondità dalla quale il fenomeno ha cominciato a propagarsi, è stato registrato a 8 chilometri. In seguito ci sono state altre due scosse di magnitudo rispettivamente di 3.2 e 2, sempre nella stessa zona. La paura degli abitanti è stata parecchia, considerando quel che hanno dovuto affrontare 3 anni fa: molti di loro sono usciti dalle proprie abitazioni in piena notte e per strada hanno atteso che finisse tutto, in modo da poter rientrare in tutta sicurezza. Fortunatamente per ora non sono stati riportati danni gravi, non ci sono persone ferite.

È stato molto incoraggiante l’appello del vicesindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi che incita i suoi concittadini a non mollare; la paura c’è e per tutta la notte le luci nelle case sono rimaste accese. Come segnalato da un geologo tramite Facebook, la zona dell’epicentro è proprio la stessa dell’evento di tre anni fa; si tratterebbe quindi di una ripresa degli eventi sismici, il che vuol dire che il fenomeno non si è mai arrestato, attendeva solo il momento giusto per il risveglio. Inoltre, anche se nessuno le ha percepite, negli ultimi mesi si sono verificate tante piccole scosse di intensità molto lieve, data la poca stabilità sismica della zona.

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