Un episodio di violenza contro pubblico ufficiale, quello verificatosi a Nozzano, in provincia di Lucca. Le vittime sono due donne che stavano solo svolgendo il proprio lavoro, eseguendo una procedura prevista dalla legge. Evidentemente l’uomo che doveva essere sottoposto ai controlli non ha gradito la visita delle due vigilesse del Nucleo Ambientale: alla vista degli agenti ha cominciato ad agitarsi. L’obiettivo della visita al domicilio dell’uomo, di 50 anni e residente a Lucca, era controllare lo stato di salute dei suoi cani, una procedura prevista dalla legge per scoprire eventuali maltrattamenti o pericoli per la salute.

Le due vigilesse si sono così recate a fare l’ispezione sanitaria insieme ad un veterinario dell’Asl. L’intero episodio è durato circa una trentina di minuti: quando il padrone di casa ha visto le divise ha prima cercato di negare il permesso di entrare in casa, poi ha cominciato ad urlare. La situazione ha rapidamente raggiunto il culmine quando l’uomo ha iniziato a spintonare e strattonare le due ufficiali, che sono state costrette a chiamare i rinforzi. Qualche minuto dopo sono arrivati gli uomini del Nucleo Sicurezza Urbana, che hanno trovato il 50enne nel mezzo di un raptus e hanno tentato di sedarlo.

Tuttavia i tentativi sono stati fallimentari, così gli agenti non hanno avuto altra scelta se non mettere un paio di manette all’uomo oramai fuori da ogni controllo. È stato un attimo di follia, l’uomo aveva le vene pulsanti, una rabbia che lo ha spinto ad aggredire le due ufficiali: ora dovrà pagare le conseguenze delle sue azioni. L’uomo in questione è un cacciatore e possiede alcun fucili da caccia regolarmente registrate, più alcuni cani che porta con lui durante le battute. L’ispezione ai suoi cani verrà fatta ugualmente, ma ora è l’ultimo dei suoi problemi, in quanto su di lui pende l’accusa di violenza a pubblico ufficiale.

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