Firenzuola, Mugello: qui è stato temporaneamente sospeso Don Emanuele Dondoli con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una giovane ragazza di 19 anni. il sacerdote è indagato e, fino a quando non verrà a galla la verità sarà sospeso dal servizio, avendo egli stesso presentato una lettera in cui richiedeva tale provvedimento per non turbare la piccola comunità. La vittima degli abusi è una ragazza in condizioni di inferiorità psichica e si è rivolta alla comunità ecclesiastica nel mese di marzo dello scorso anno: la ragazza aveva una gran confusione, era molto fragile e cercava conforto nella chiesa.

Secondo quanto scritto dal pm Benedetta Foti nell’avviso, la ragazza era stata convinta di essere posseduta dal demonio. È stato allora che hanno avuto inizio gli abusi su di lei; la 19enne era del tutto inerme e non in grado di difendersi in quanto affetta da disturbi vari della personalità aggravati da una sintomatologia ansiosa e depressiva. Il suo stato mentale è stato accertato da una perizia medica come è stato accertato che, una persona in tali condizioni non è in grado di intendere e di volere. E qui c’è stato l’intervento del prete che ha attuato quelle che secondo lui erano benedizioni risolutive per questo malessere.

La faceva spogliare e rivestire, le faceva dei massaggi con uno speciale unguento benedetto, tutto avveniva nella sagrestia. La faceva sdraiare su un lettino e in tale sede la costringeva a compiere e subire atti sessuali. A tal proposito la squadra mobile della questura di Firenze ha trovato alcune foto incriminanti scattate in diversi periodi durante i rapporti: la continuità delle foto prova il protrarsi delle violenze che sono andate avanti nel corso del tempo. Dopo tutto ciò Dondoli a malincuore ha scritto una lettera ai suoi parrocchiani in cui annunciava la sua sospensione dal servizio, salutandoli affettuosamente.

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