L’Ufficio Federale tedesco ha fatto un ordine ingente di compresse allo iodio: una scelta oculata visti gli ultimi sviluppi riguardanti la questione nucleare in Russia. Ma a cosa servono le compresse allo iodio? Ebbene, questa sostanza ha il compito di saturare la tiroide, in questo modo lo iodio radioattivo non può legarsi. Un accumulo di sostanza radioattiva infatti provocherebbe il cancro, e fino a questo momento quella delle compresse allo iodio sembra la soluzione preventiva più ragionevole per i paesi limitrofi all’area in cui lo scorso 8 agosto c’è stato l’incidente nucleare, ovvero la città di Nynoksa.

Così sono state ordinate ben 50 milioni di confezioni di farmaco, una quantità che mai era stata richiesta prima d’ora. Tale ordine è stato fatto al gruppo farmaceutico austriaco Gerot Lannach e, come precisato dallo stesso Ufficio Federale tedesco si tratterebbe di una misura preventiva necessaria, vista la portata del fenomeno. L’incidente nucleare russo avrebbe provocato secondo alcuni dei danni molto più gravi di quel che ci è stato comunicato; l’evento è stato addirittura paragonato all’analogo che più di 30 anni fa che distrusse Chernobyl.

A far scattare una decisione come quella presa dal governo tedesco sono state le indicazioni di alcuni esperti secondo i quali il raggio di influenza delle radiazioni sarebbe molto maggiore rispetto alle ipotesi fatte fino ad ora. La Germania d’altro canto, ha già chiuso con il nucleare, prendendo questa decisione nel 2011 dopo l’incidente di Fukushima. Entro il 2022 si prevede la chiusura definitiva di tutti gli impianti e le centrali nucleari presenti sul territorio tedesco: si tratta di un’operazione che non è stata per nulla facile, anzi è costata ben 8 milioni e mezzo di euro. Una spesa che serve senza dubbio a tutelare la salute dei cittadini e prevenire altre epidemie di cancro, come la decisione delle pasticche allo iodio.

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