Un viaggio interminabile, un’odissea a cui molti viaggiatori sono quasi abituata, fatta di ritardi e disservizi. L’ultima disavventura è avvenuta su un Intercity partito da Livorno alle 6:52 e arrivato a Milano alle 14:51 con un ritardo di ben 237 minuti. Il treno ha dovuto fermarsi tre volte, e una di queste tre soste è stata causata dall’esasperazione di una turista che a mali estremi ha fatto ricorso a estremi rimedi. Non riuscendo più a sopportare il malessere causato da un viaggio che ha richiesto molto più tempo rispetto al necessario, ha tirato il freno di emergenza bloccando il convoglio.

Prima che accadesse ciò il treno si era già fermato due volte, ad Arquata Scrivia, in Piemonte, e a Genova per un guasto tecnico, accumulando svariati minuti di ritardo. Poi c’è stato il gesto della turista, di origine austriaca, che si trovava in viaggio con la famiglia; quando il capotreno è intervenuto per porre rimedio alla situazione, considerando anche l’astio generale di tutti i passeggeri, è stato aggredito. Strattonato, spinto, colpito, queste sono alcune delle cose accadute al malcapitato capotreno che stava normalmente svolgendo il suo lavoro. Dopo l’aggressione ha subito contattato la polizia ferroviaria che si è recata sul posto per sedare gli animi dei passeggeri infuriati.

Ha sporto ufficialmente denuncia solo una volta arrivato a destinazione; questo è l’apice di una serie di disagi che purtroppo si verificano con cadenza abbastanza breve sui treni Intercity. Le varie fermate del mezzo in questione hanno a loro volta causato ritardi su altri quattro treni regionali, di circa 20 minuti ciascuno. I sindacati hanno diffuso una nota tramite le loro segreterie regionali, in cui lamentano i “pesantissimi disservizi” dei treni che servono la Liguria. L’ultimo guasto è solo uno dei tanti episodi che si verificano in continuazione, tra guasti al climatizzatore e rotture di locomotori.

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