Pogava insieme al resto della folla il 62enne che è stato travolto e ha perso la vita ad un concerto degli Slipknot. È successo in Illinois, in una delle tappe del Knotfest Roadshow la scorsa domenica sera, l’11 agosto; erano all’incirca le undici e mezza quando la vittima, di nome Richard Valdez, è venuta a mancare. È stata effettuata l’autopsia ma nonostante ciò ancora non si conoscono le cause della morte dell’uomo, l’unica cosa che si sa è che ha perso la vita mentre veniva spinto dalla calca, qualcuno lo ha colpito in maniera mortale ed è stato schiantato sul prato senza vita.

I concerti della band americana sono molto famosi per il pogo energico e per il carattere movimentato e agitato dei fan, che spesso sfocia nella violenza. Infatti lo scorso mese Corey Taylor, il frontman del gruppo metal, ha dovuto far ricorso alle minacce osservando l’atteggiamento dei suoi fan sotto il palcoscenico. Ha detto loro che avrebbe interrotto il concerto se questi non si fossero dati una calmata. Purtroppo questo non è stato possibile nel caso di Richard, che è stato spinto inesorabilmente verso la morte; un partecipante al concerto l’ha anche aiutato, tentando di soccorrerlo.

Si chiama Anthony Mackey e racconta di averlo visto disteso sul prato, a quel punto ha chiamato i soccorsi e ha cercato di proteggere la vittima dalla folla che nel frattempo continuava a spingere. Secondo i testimoni, che prima avevano osservato Richard e ci avevano parlato, costui si stava divertendo, fra un drink e qualche chiacchiera, quando ha avuto un malore che gli è stato fatale. La band ha da sempre condannato tale comportamento, comunque ha già annunciato che ci sarà un tour nel 2020, e, anche se non sono state comunicate le date, le tappe sono note: tra queste ci sarà anche quella italiana a Milano.

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