L’incidente nucleare che si è verificato in Russia negli scorsi giorni ha suscitato molto scalpore da parte dei media, da alcuni è stato paragonato a Chernobyl, altri sostengono che potrebbe essere addirittura peggio. Ma a distanza di giorni vengono alla luce ulteriori dettagli macabri, stavolta riguardano il personale medico. Infatti, dopo l’incidente alcuni uomini sono morti e alcuni sono rimasti feriti: costoro sono stati soccorsi da medici che non sapevano nulla della loro condizione. I pazienti sono arrivati in ospedale nudi e avvolti in dei sacchetti di plastica secondo quanto riportato.

I medici hanno fiutato qualcosa di anomalo all’inizio, ma nessuno ha detto loro nulla sulla natura dell’incidente, né sul fatto che i nuovi arrivati in emergenza fossero stati esposti ad alte dosi di radiazioni. A diffondere le dichiarazioni precedenti è stato il quotidiano Moscow Times, dopo aver ascoltato cinque membri dello staff sanitario dell’ospedale regionale di Arkhangelsk. I medici hanno raccontato tutto in maniera anonima, dal momento che le forze segrete russe hanno riservato ai fatti una grande importanza. I medici inoltre sono rimasti sotto shock e molto infuriati, perché se avessero saputo la verità in anticipo avrebbero potuto prendere tutte le misure necessarie a proteggersi.

Subito dopo il quotidiano fa una precisazione: gli uomini che hanno esposto il loro disappunto non sono quelli che hanno curato direttamente le vittime dell’incidente, ma sono rimasti costantemente in contatto con i propri colleghi. Coloro che hanno accolto e curato direttamente i pazienti sono stati sottoposti a un accordo di riservatezza, così che il 9 agosto i servizi di sicurezza hanno fatto firmare loro dei documenti in cui si impegnavano a non parlare di quanto accaduto. I commenti dei lettori sono altrettanto spiacevoli, in quanto l’omissione di informazioni tanto importanti è per alcuni inaccettabile per la tutela della salute del personale medico.

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