Si sono persi in mare a Ortona, in provincia di Chieti, due ragazzini, due fratelli rispettivamente di 11 e 14 anni. Il mare era agitato e i due giovanissimi si sono allontanati senza rendersene conto, quando all’improvviso si sono accorti di essere alla deriva. Si sono trovati in trappola e non sono più riusciti a tornare indietro: quando il padre ha realizzato che i due suoi figli erano in pericolo, ha tentato quanto era nelle sue possibilità per portarli in salvo. Si è tuffato in mare senza esitare, nel tentativo di raggiungere le due vittime, ma il mare agitato gli ha causato un terribile malore, così è stato prontamente messo in salvo dai soccorsi competenti.

Nel frattempo i due ragazzini hanno continuato ad allontanarsi dalla riva inesorabilmente; sono stati chiamati vari gruppi di soccorso, il 118 e i vigili del fuoco. Sono intervenuti anche i carabinieri e la guardia costiera, hanno messo a disposizione tutte le risorse per trovare i dispersi, tra cui un elicottero e una squadra di sommozzatori. Verso le 16:30 sono stati ritrovati i corpi dei due fratelli, senza vita purtroppo: secondo quanto ricostruito, la causa della morte è da attribuirsi a un forte impatto sugli scogli, dove i corpi sono stati scagliati dalla violenza delle onde.

Precisamente le vittime sono state trovate su una scogliera, erano situati in due punti diversi ma la distanza che li separava era poca. La famiglia è devastata dalla perdita dei due giovani fratelli; tale famiglia è di origine cinese e vive a Montesilvano, in provincia di Pescara. Questa tragica storia di morte in mare non è isolata, infatti a Jesolo è stato dato per disperso un altro ragazzo, di 20 anni. Costui era su un pedalò con gli amici, quando si è tuffato ma non è più riemerso, di lui non si ha ancora nessuna notizia al momento.

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