È cominciato tutto con una relazione extraconiugale e si è concluso con una storia fatta di violenze e abusi ai danni di una donna. La terribile vicenda è avvenuta a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, dove la donna, di origine albanese, ha trovato il coraggio di denunciare tutti i soprusi subiti negli ultimi anni. Ella ha così raccontato la sua storia agli agenti: è tutto iniziato quando aveva 20 anni, periodo in cui si lasciò andare in una relazione clandestina. Quello che prima era il suo amante nel corso del tempo è diventato il suo carnefice.

L’uomo è cambiato giorno dopo giorno dimostrando un comportamento violento e una propensione verso pratiche fisiche molto dolorose. La minacciava di diffondere i filmati che le aveva fatto a sua insaputa, così riusciva a mantenerla in silenzio, asservita ai suoi desideri. La donna così è divenuta la sua schiava sessuale, sua e di altri quattro uomini che sistematicamente abusavano di lei. Quando il marito non c’era, gli aguzzini la prendevano e la portavano in un appartamento, dove avveniva di tutto: dalle pratiche sadomaso ai rapporti di gruppo, contro la sua volontà. Dalle indagini risulta che in certe occasioni sono arrivati a violentarla in 20.

Come se non bastasse tutto ciò, gli uomini che la minacciavano, la costringevano regolarmente a prostituirsi per procurarsi del denaro che poi avrebbe dato loro. Finalmente l’incubo ha avuto fine quando lei si è confidata con familiari e agenti: in casa dei colpevoli sono state trovate le prove, ovvero i filmati e tutti i materiali che questi minacciavano di diffondere. I responsabili sono tutti imprenditori e professionisti ben conosciuti nel paese, tuttavia non sono che una piccola parte del gruppo che si è macchiato di violenza sessuale; gli inquirenti hanno stimato che in tutto sono almeno un centinaio, e le ricerche non si fermeranno finché non saranno individuati.

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