È accaduto a Caerano di San Marco in provincia di Treviso: il sindaco della cittadina ha solo cercato di svolgere il suo lavoro di primo cittadino, pagando delle amare conseguenze. Si chiama Gianni Precoma ed è intervenuto quando è venuto a conoscenza della presenza sul territorio di un accampamento abusivo di nomadi. Costoro si sono sistemati con un camper e una tenda, ignorando qualsiasi tipo di ordine. Quando il sindaco ha chiesto loro di spostarsi altrove per ristabilire la compostezza della città, questi abusivi hanno reagito in maniera molto violenta attaccando l’uomo fisicamente.

Nel tentativo di svolgere quello che è il suo lavoro Gianni Precoma è stato pestato a sangue, riempito di botte e lividi, tanto da aver bisogno di essere ospedalizzato. Data la gravità delle sue condizioni sul posto è stata chiamata un’ambulanza che ha trasportato il sindaco al pronto soccorso dell’ospedale di Montebelluna, che è il più vicino alla località in cui è avvenuto il pestaggio. È arrivato in ospedale con il volto ricoperto di lividi e graffi, il suo corpo era ricoperto di tumefazioni. Dopo l’accaduto ha rilasciato una dichiarazione in cui ha detto di essere stato picchiato dai nomadi e ha espresso la sua intenzione di denunciarli.

I cittadini di Caerano hanno dimostrato tutta la loro solidarietà al primo cittadino, che ha semplicemente cercato di far rispettare le regole. Anche il presidente della regione Veneto Luca Zaia ha espresso la sua vicinanza al sindaco, sottolineando quanto sia terribile il fatto che essere un bravo amministratore possa implicare delle conseguenze del genere. Delle parole di conforto le sue, che manda un abbraccio alla vittima con tutti gli auguri di una veloce e pronta guarigione; fortunatamente ci sono dei cittadini onesti che supportano questi gesti, prendendo le parti della legge, il che rende la battaglia degna di essere portata avanti.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here