È rimasto bloccato da un giorno all’altro, a motivo di un incidente sul lavoro che gli ha causato la disabilità: nonostante ciò Simone non è stato risparmiato dagli insulti di alcuni dei suoi condomini che gli si sono rivoltati contro. Simone ha 36 anni, è sposato ed ha due figli; vive a Roma con la sua famiglia e, dal momento in cui è stato costretto sulla sedia a rotelle ha richiesto l’installazione di un ascensore più adatto al lui nel condominio in cui abita. È bastato questo per far scatenare la furia degli altri condomini che non hanno trattenuto le peggiori offese nei confronti dell’uomo.

Simone di mestiere faceva il fornaio in un negozio vicino casa; dallo scorso anno però ha cominciato ad accusare strani disturbi alla schiena. Tutto è cominciato con un semplice dolore, quando una sera del mese di ottobre l’uomo si è ritirato a casa con un malore alla schiena dopo aver sollevato un peso troppo grande. Inizialmente non aveva dato troppa importanza a tale dolore, così si è messo a letto confidando nel fatto che nel mattino successivo sarebbe tutto finito. Invece quando si è risvegliato aveva perso completamente la sensibilità agli arti inferiori.

Quindi è stato portato in ospedale dove, dopo qualche settimana di riabilitazione, i medici non hanno potuto fare altro che confermare la disabilità, in quanto Simone aveva avuto una lesione al midollo spinale. Ecco il perché dell’ascensore, come spiega la moglie Karolina, di 32 anni; non è un vizio, per lui è essenziale un ascensore più grande che possa essere utilizzato con la sedia a rotelle. Dopo svariate richieste e riunioni di condominio i coniugi sono riusciti a ottenere l’installazione dell’ascensore, ma i contrari hanno lasciato un biglietto con insulti molto offensivi appellandosi a Simone come “paraplegico del c***o”, o ancora peggio, augurandogli un peggioramento della malattia.

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