A distanza di anni, uno dei pugili di maggior fama e successo ha confessato alcuni trucchi a cui ha fatto ricorso durante la sua carriera. E così ancora non smette di sorprenderci Mike Tyson, con le sue rivelazioni in parte da shock e in parte esilaranti. Infatti come ha confessato a una nota testata giornalistica, l’atleta utilizzava dei trucchetti molto particolari per eludere i controlli anti doping fra cui un pene finto e le urine dei figli. Ha raccontato i fatti con una certa spensieratezza mista a leggerezza spiegando il suo successo nel violare le regole.

Ma procedendo con ordine: prima bisognava procurarsi delle urine da sottoporre al test e in questo caso l’atleta poteva scegliere fra quelle della moglie e quelle dei figli. Nel primo caso però, come ha detto lui in maniera goliardica e divertita, sarebbe risultato incinto; cosa che nonostante sembri banale e scontata, è accaduta sul serio nel mondo dello sport, precisamente nel mondo del basket. Si tratta di DJ Cooper, che ha tentato la fortuna utilizzando scioccamente le urine della moglie, ora dovrà pagare tutte le conseguenze per aver imbrogliato.

Ma perché il pene finto? Ecco, questa tecnica sfrutta la timidezza e l’inibizione di alcuni uomini durante l’atto della minzione. Come è ben noto infatti, e come conferma il noto pugile, molti sono gli uomini che non riescono a svuotare la vescica se qualcun altro è presente o li guarda. Così Mike Tyson è riuscito a sostituire le proprie urine con quelle dei figli, risultando sempre negativo ai test di controllo. Questo pene finto non è nulla di eccessivamente dispendioso o difficile da trovare, anzi è fin troppo facilmente reperibile su molti siti web. Dunque, c’è un intero kit a disposizione dell’utente che con qualche imbroglio e abilità può eludere anche i migliori controlli, come è riuscito a fare Tyson.

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