È stato accertato oramai, a Jesi, nelle Marche, un caso di dengue. Si tratta di un’infezione causata da un virus e veicolata dalle zanzare, pertanto basta una puntura d’insetto per essere contagiati. Il dengue è una malattia tipica delle regioni tropicali, infatti il caso ritrovato a Jesi riguarda un viaggiatore che è rimasto per alcuni giorni all’estero e che ha cominciato a mostrare i primi segni di malattia una volta rientrato in patria. L’Asur – Azienda Sanitaria Unica Regionale – ha allertato il comune di Jesi, confermando la notizia, quindi si tratta proprio del virus trasmesso dalle zanzare.

È stato quindi necessario prendere delle misure precauzionali per l’intera città, in quanto potrebbe esserci il rischio di contagio di altre persone, considerando la facilità con cui è veicolato il virus. Una ampia parte della città sarà quindi sottoposta a disinfestazione tramite la diffusione di larvicidi e tramite una accurata igiene urbana. La “pulizia della città” in questi casi si esegue nel corso delle ore notturne, in una fascia oraria in cui gli eventuali disagi creati dall’operazione diventano minimi. Come raccomanda anche l’Asur, in questi casi bisogna segregarsi in casa con porte e finestre chiuse evitando il contatto con l’esterno.

Si tratta più che altro di una misura precauzionale, in quanto i prodotti utilizzati non sono tossici per gli esseri umani. Sempre nello stesso comunicato in cui si spiega ai cittadini della zona interessata come agire durante la disinfestazione, si raccomanda di non lasciare fuori casa i propri animali domestici, che anzi vanno ritirati in casa avendone cura. È messa in risalto l’urgenza della situazione e la minuziosità con cui vanno applicate le indicazioni fornite proprio perché c’è lo stato di allerta e la malattia potrebbe diffondersi. Quanto al viaggiatore che si è ammalato, costui risulta fuori pericolo di vita e pian piano si sta rimettendo in salute.

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