Si chiamava Valentina Mora e aveva 28 anni, una giovane piena di energia e voglia ei vivere. Originaria si San Maurizio D’Opaglio, località situata in provincia di Novara, sin da piccola ha sempre avuto la passione per la natura e per uno sport che comporta notevoli rischi. Un’amante della montagna e dell’alta quota, Valentina aveva ereditato la sua passione dal padre, un uomo che come hobby ha l’escursionismo nel verde, ma che di mestiere fa il meccanico, infatti ha una propria officia nel paese in cui vive. I genitori e gli amici sono rimasti devastati dalla tragica perdita, ma la giovane Valentina prima di morire aveva scritto delle bellissime parole.

Secondo lei infatti non bisogna risparmiarsi nulla, la vita va vissuta al 100%, come scriveva qualche tempo fa sui social. O almeno era questa la risposta che dava a chi le diceva di stare attenta, di non avventurarsi nei luoghi che lei amava tanto. Ma il richiamo della montagna era molto più forte degli avvertimenti, così Valentina era a conoscenza perfettamente dei rischi a cui andava incontro, e li ha accettati da sempre, ben consapevole che un giorno avrebbe potuto rimetterci la vita. Tutti la conoscevano per questa sua passione che la portava sulle vette più alte, dove si scattava un selfie per conservare per sempre il magico momento.

Sabato mattina è partita, sola come al solito e si è recata nella Valle Antrona, partendo dal rifugio Andolla. Secondo le previsioni avrebbe dovuto far rientro a casa dai suoi cari per ora di cena, così quando i familiari non l’hanno vista arrivare per tempo hanno subito lanciato l’allarme. Il giorno dopo il suo corpo è stato ritrovato senza via sotto la vetta del pizzo Andolla: molto probabilmente è precipitata dalla vetta. Il sindaco e i concittadini sono vicini alla famiglia.

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