Si chiamava Matteo ed era stato coinvolto insieme all’amico Luca nel tamponamento avvenuto un nella notte di sabato. Una rissa in discoteca che si è trascinata fino alla strada, sulla quale l’aggressore, a bordo di una Mini ha volontariamente tamponato i due ragazzi che viaggiavano su una Vespa. Mentre Luca, 21 anni, è morto sul colpo, Matteo, ragazzo di 18 anni, è stato portato in ospedale dove è rimasto ricoverato in terapia intensiva per circa una giornata; purtroppo ha subito una gravissima lesione cerebrale che ne ha causato la morte, sopraggiunta alle ore 9 di ieri mattina.

I genitori della vittima hanno autorizzato l’espianto degli organi, che saranno donati per il trapianto. Una storia che va avanti da una vita quella di Luca e Matteo, infatti i due ragazzi sono nati e cresciuti nello stesso quartiere, condividendo la loro gioventù. I due amici si conoscevano sin dalla nascita ed erano molto legati. Quanto all’autore del tamponamento, il 33enne che guidava la Mini, ora dovrà rispondere all’accusa di duplice omicidio volontario, alla quale si aggiunge l’omissione di soccorso. L’uomo una ventina di minuti dopo aver abbandonato i ragazzi sul ciglio della strada ha chiamato i carabinieri per confessare le sue colpe.

Ad incastrare il responsabile sono pervenuti alle forze dell’ordine i filmati delle telecamere di sorveglianza della strada in questione. Nelle riprese si può ben vedere che la Mini prima affianca la Vespa 125, poi effettua il tragico tamponamento che è costata la vita a due ragazzi. Il tutto è partito dalla lite in discoteca, infatti la fidanzata del 33enne ha riferito di essere stata palpeggiata e di aver subito apprezzamenti da parte dei due ragazzi. Un altro dettaglio non di poco conto è che il colpevole è risultato positivo all’alcol test con una quantità di 0,8 grammi di alcol per litro.

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