Periferia di Bologna, sta andando avanti lo sgombero, quindi la demolizione del centro sociale di nome Xm24. Si tratta di uno spazio pubblico situato in via Fioravanti, da tempo è stato occupato da un gruppo di attivisti e fino a poco fa, prima che intervenissero le forze dell’ordine, era autogestito. Sono intervenuti sia i carabinieri che la polizia cominciando a far sgomberare la zona, ma i giovani attivisti non intendono lasciarsi intimidire e in segno di protesta si sono posizionati sia all’interno che all’esterno dell’edificio. Continuano a manifestare con una certa enfasi il loro disappunto, resistendo agli ordini e sventolando bandiere.

Si respira un’atmosfera di ribellione e confusione al centro sociale Xm24: all’interno del cortile si sono fatti spazio i vigili del fuoco, poi è stata fatta entrare una ruspa, con l’obiettivo di demolire la struttura. Gli attivisti allora hanno cominciato a spingere contro la rete che li separava dalla polizia. Fuori il centro sono presenti mezzi blindati e poliziotti in tenuta anti sommossa, pronti a domare qualsiasi degenerazione violenta della cosa. Il consigliere comunale Umberto Bosco, della Lega, si è presentato al centro in mattinata, ma è stato accolto con una valanga di fischi e insulti.

Il centro sociale Xm24 è nato all’incirca 17 anni fa e da allora porta avanti varie attività. Qualche tempo fa l’amministrazione comunale ha tentato di fare una trattativa con gli occupanti il centro per stabilire una nuova sede per il centro sociale. Infatti, la convenzione con Palazzo D’Accursio è scaduta da circa 3 anni, nel 2016; il comune dal canto suo, prima di procedere allo sgombero con le ruspe, ha lanciato un ultimatum agli attivisti intimando loro di lasciare la zona. Il ministro Salvini intanto, non poteva non dire la sua e mostrare il suo apprezzamento per le forze armate, che stanno facendo il proprio lavoro nel rispetto della legalità.

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