L’evento che potrebbe aver cambiato per sempre la vita di un ragazzino di 12 anni si è verificato a Bergeggi, località turistica in provincia di Savona. L’area è particolarmente famosa per le bellissime spiagge e per i campeggiatori. Fra questi ultimi una famiglia di turisti francesi, composta da mamma, papà e figlio, che avevano deciso di passare una nottata sulla spiaggia dormendo in tenda. Improvvisamente, verso le 4 del mattino, il giovane figlio della coppia è stato colpito al capo con violenza da un cassonetto lanciato appositamente da un punto più alto.

Il ragazzo non è in pericolo di vita, ma potrebbe aver riportato danni neurologici permanenti. È stato subito portato in ospedale, dove i dottori lo hanno sottoposto a ventilazione meccanica; una volta appurato che non vi erano danni né all’apparato cardiovascolare né a quello respiratorio, ha ripreso a respirare in piena autonomia. Tuttavia i danni cerebrali sono ancora da verificarsi, nei prossimi giorni i medici riusciranno a venirne a capo, nel frattempo il 12enne è tenuto in coma farmacologico. I genitori sono devastati, per loro è stato uno shock e il padre ha esortato chiunque abbia visto i responsabili, a denunciare il tutto.

Nella località turistica il malcontento di alcuni era già noto, infatti da tempo degli abitanti locali hanno dimostrato una certa intolleranza; questo atteggiamento è valido soprattutto per i campeggiatori abusivi che si posizionano sulla spiaggia. Questi, assolutamente noncuranti dei vari divieti, continuano da anni a portare avanti l’abitudine contro legge. Da quanto accertato dalle indagini dei carabinieri, si tratta di un atto puramente volontario; l’aggressore ha voluto lanciare un messaggio e, anche se forse non aveva in mente di provocare danni cerebrali a un ragazzo di 12 anni, sicuramente il suo gesto aveva lo scopo di spaventare e allontanare i turisti.

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