La seconda sparatoria nel giro di pochi giorni quella verificatasi in Texas: una strage che ha coinvolto almeno 18 persone. Molti di loro erano bambini e sono rimasti uccisi durante l’ora di terrore in un Walmart nei pressi della cittadina di El Paso. Attimi di panico che sono cominciati alle 10 del mattino, tuttavia le forze dell’ordine locali sono riuscite a fermare il killer solo a mezzogiorno. Inizialmente si pensava che gli autori del delitto fossero molteplici, poi la polizia tramite i video di sorveglianza ha verificato che si trattava di una sola persona.

Anche il movente non era chiaro all’inizio, ma c’era il forte sospetto che si trattasse di un attentatore. In seguito è stata fatta una ricostruzione degli eventi: l’aggressore è entrato nel locale con il volto coperto da un paio di occhiali, una maglia a maniche corte e un paio di cuffie. Qui ha cacciato il suo AK-47 e ha aperto il fuoco sulle persone, causando la morte di 18 di loro. Le indagini hanno portato a scoprire l’identità dell’uomo, si tratta di un ragazzo di 27 anni di nome Patrick Crusius; il movente è stato l’odio razziale, infatti da tempo Crusius promuoveva le sue vedute estremiste.

Anche nel mondo dei social ha esportato le sue idee suprematiste, lanciando un manifesto di odio in cui esprime chiaramente il suo disprezzo per gli ispanici. Una strage simile si è verificata in California qualche giorno fa: in questo caso un giovane ragazzo di 19 anni si è recato ad un festival popolare ed ha cominciato a sparare sulla folla. Ha seminato il panico più totale, creando terrore in mezzo agli astanti, ha ucciso ben tre persone. Spinto da motivi razziali, ha spezzato le giovani vite di un bambino di 6 anni, un adolescente di 13 e un ragazzo di 25 anni.

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