Era una mattina come tante altre, quando Juan si è recato al lavoro con i figli. Juan è un padre di 39 anni, lavora nel Bronx, dove si reca tutte le mattine dopo aver accompagnato i suoi due figli all’asilo. Così pensava di aver fatto anche stavolta ma si sbagliava: i figli sono rimasti in macchina con lui, senza che se ne rendesse conto. Ha chiuso la sua vettura ed è sceso come di routine, lasciando i finestrini chiusi; l’aria fuori era rovente, non si respirava neppure, dentro l’automobile la temperatura ha raggiunto dei valori elevatissimi che hanno ucciso i due bambini.

Al suo ritorno Juan si è ritrovato davanti una scena terribile: i suoi bambini erano morti, dopo ore e ore di agonia. Non è stato per nulla facile, i due erano collassati con la schiuma alla bocca. Juan si è disperato, non riuscendo a svegliarli, così ha chiamato i soccorsi che sono giunti sul posto immediatamente, ma purtroppo non hanno potuto fare nulla, se non constatare il decesso delle due vittime. L’uomo ha confessato le sue colpe, è stato un suo errore lasciare i bimbi nell’auto al sole, tuttavia si proclama innocente avendo compiuto l’errore in maniera del tutto inconsapevole.

Al tribunale spetterà l’ultima parola, quella che dovrà giudicare quanto accaduto. La moglie di Juan e madre dei bambini, Marissa, è assolutamente dalla parte del marito. Secondo quanto detto da una dichiarazione da lei lasciata, Juan ha commesso un errore, ma resta comunque un grande padre. Perdere i propri figli così è sicuramente un dramma, ma questo non pregiudica le intenzioni del padre. Ancora, aggiunge, in questi momenti c’è bisogno del sostegno dell’uno e dell’altra nella coppia, sono momenti terribili, un incubo che sembra non avere mai fine. Oramai i piccoli sono morti, l’unica cosa da fare per lei e il marito è andare avanti.

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