Dopo l’ultimo terrificante caso accaduto negli Stati Uniti, la notizia si è diffusa in tutto il mondo, creando uno stato di allerta per i frequentatori di piscine e spa. Il nemico tanto temuto si chiama Naegleria Fowleri ed è un’ameba, un piccolo organismo che vive in acqua dolce a temperatura ambiente. Non a caso è denominata ameba mangia cervello: infatti attacca proprio il sistema nervoso centrale e la sua pericolosità è dovuta alla diagnosi tardiva in quanto spesso non viene riconosciuta in tempo dal personale medico. In tal caso, l’infezione conduce alla morte nel giro di una settimana all’incirca.

Il caso che ha destato preoccupazione riguarda un uomo di 59 anni, si chiamava Eddie Gray ed è stato contagiato dopo aver fatto un bagno nel Fantasy Lake Water Park a Cumberland, nella Carolina del Nord. Come ha ricordato il servizio sanitario locale tramite un comunicato, questo organismo, a dispetto di quel che molti pensano, se ingerito non determina alcuna malattia. Il vero pericolo si verifica se viene inalato, in quanto risalendo le narici danneggia direttamente il nervo olfattivo e poi si propaga superiormente fino a determinare il decesso. L’infezione non è facilmente riconoscibile perché si presenta con sintomi aspecifici come nausea, mal di testa e vomito.

Tempo fa si verificò un caso simile a quello di Eddie, attribuito a dei lavaggi nasali. Nonostante ciò, la reazione a quanto accaduto secondo alcuni è spropositata, o almeno lo è in Italia. Infatti come ha affermato Giovanni Maga, noto virologo di Pavia, l’organismo è stato scoperto in tempi relativamente recenti, attorno agli anni ’80. Sin da allora sono stati registrati pochissimi casi, in Italia addirittura nessuno, quindi allarmarsi è privo di senso. Teoricamente l’ameba può trovarsi in tutto il mondo, ma si è visto ad oggi che ad essere più a rischio sono alcune zone del continente americano, precisamente piscine, laghi e spa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here