Dopo l’ultimo saluto a Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma pochi giorni fa, sono emersi nuovi dettagli dalla sua autopsia. Nello strazio dei suoi amici e parenti, che con gran cordoglio si sono recati alla camera ardente per onorare le sue memorie, è stata finalmente individuata la causa della morte. Grazie all’operato dell’istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza, sono state trovate altre tre coltellate rispetto alle otto di cui si era parlato fino ad ora. Infatti, se da una prima analisi sembrava che gli otto colpi avessero ucciso il carabiniere a motivo di un’emorragia, ora è stato scoperto che non è andata proprio così.

In totale sono 11 le coltellate inflitte all’agente, ma il dettaglio più importante è che la prima lo ha colpito dritto al cuore. È stata fatale ed ha causato un decesso quasi immediato dell’uomo, non permettendogli in alcun modo di difendersi, in quanto immobilizzato. Successivamente ha subito le altre 10, ma è stata la prima a causargli la morte; infatti, sulle braccia del carabiniere non sono stati trovati segni di violenza e colluttazione, proprio perché ha perso i sensi prima di riuscire in qualche modo a difendersi. Il giovane americano responsabile dell’omicidio è stato trattenuto in caserma.

La famiglia della vittima, dilaniata dal dolore, chiede che sia fatta giustizia, chiede trasparenza. Intanto sono stati rintracciati sia il pusher che avrebbe truffato i due americani responsabili dell’omicidio di Cerciello, sia il corriere, cioè Sergio Brugiatelli. È stato proprio quest’ultimo a truffare i due statunitensi, che poi si sono vendicati rubandogli lo zaino: le indagini stabiliranno meglio i rispettivi ruoli e le conseguenze per tutti i responsabili. Oggi invece si svolgeranno i funerali di Mario, nella terra natia del giovane ovvero Somma Vesuviana; la cerimonia si terrà nella stessa chiesa in cui Mario si era sposato circa un mese fa e saranno presenti anche gli onorevoli Di Maio e Fico.

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