Lo conosciamo tutti, grandi e piccini: alcuni sono cresciuti con le sue canzoni, altri le hanno imparate successivamente perché si sa, il suo successo non poteva passare inosservato. Stiamo parlando di Peppino Di Capri, il re del twist originario dell’isola di cui porta il nome. Ancora oggi i suoi successi risuonano nelle feste, e ancora oggi tutti conoscono a memoria le sue canzoni e sono perfettamente in grado di intonarle, sentendo quel po’ di nostalgia degli anni ’60 ogni volta che parte “Champagne”. Quest’anno l’artista ha deciso di non festeggiare i suoi 80 anni, compiuti ieri, anche per rispetto della moglie che ha perso da poco tempo.

È diventato il simbolo del twist, del divertimento e delle feste, ma la vita musicale di Peppino non è stata sempre fatta di ballo e baldoria. Anzi, quando incominciò a suonare, alla tenera età di sei anni, prendeva lezioni di pianoforte di tutt’altra natura: si esercitava con una severa maestra tedesca, rigorosa e giusta. Tuttavia ciò non gli bastava, e fu così che cominciò ad esibirsi nei night e nei locali insieme a un suo caro amico, facendosi conoscere per tutta l’isola come il festaiolo di Capri.

Ma il talento di Peppino era di famiglia: in casa Faiella (il vero cognome del cantante) si viveva di musica, con il nonno che suonava nella banda dell’isola e il padre che aveva un negozio di dischi e strumenti musicali; di tanto in tanto nel tempo libero costui suonava vari strumenti tra cui sax, clarinetto, contrabbasso e violoncello. Addirittura il piccolo Giuseppe può vantare una sua prima esibizione molto precoce, risalente a quando aveva quattro anni: in quell’occasione ebbe modo di suonare davanti ai soldati americani, nel lontano 1943, in periodo di guerra. Una storia variegata ed entusiasmante quella di Peppino Di Capri, che dopo anni continua a far parlare di sé…ancora tanti auguri Peppino!

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