Si fa sentire ancora una volta nelle città italiane il pericolo delle baby gang: l’ultimo episodio si è verificato in provincia di Pordenone, dove un gruppo di minorenni è stato catturato. I membri sono quattro ragazzini, il capo ha appena 15 anni e ha già collezionato una storia fatta di violenza e rapine. A scatenare le indagini sono stati due eventi, in cui la gang ha preso di mira un coetaneo, un altro adolescente che si trovava nel luna park della cittadina di residenza. La vittima è stata accerchiata e aggredita, spintonata e presa a calci, a nulla sono valse le sue suppliche, con le quali implorava i suoi carnefici di lasciarlo andare.

Per i colpevoli è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare: il 15enne e un altro membro della gang, poco più grande, dovranno rispondere a una serie di accuse di cui si sono resi colpevoli. Fra queste, a parte le ripetute aggressioni, ci sono rapine o tentate rapine pluriaggravate, truffe e spaccio di sostanze stupefacenti. Il Gip ha ben messo in evidenza come il 15enne sia un individuo altamente pericoloso per la società, inoltre il suo atteggiamento lascia intendere che non intende porsi limiti di alcun genere, ma c’è un elevato pericolo di reiterazione dei reati.

A tutto ciò si aggiunge anche un’aggressione nei confronti di un disabile che è stato preso nel mirino della banda di piccoli criminali; si tratta di un uomo con invalidità certificata al 60%. Anche lui è stato per lungo tempo tormentato dai componenti del gruppo. Se ora si può star relativamente tranquilli perché due membri sono stati catturati, allo stesso tempo c’è la restante parte del gruppo la cui identità è ancora da scoprire. Per questo sono ancora attive le indagini, per trovare il prima possibile i responsabili e fermare definitivamente le azioni criminose dei ragazzi coinvolti.

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